Glicemia è la concentrazione di glucosio presente nel sangue, espressa generalmente in milligrammi per decilitro (mg/dL) o millimoli per litro (mmol/L). Il glucosio è la principale fonte di energia per le cellule del corpo umano e il suo livello è regolato da un complesso sistema di ormoni, principalmente l’insulina e il glucagone, prodotti dal pancreas.
I valori di glicemia a digiuno (dopo almeno 8 ore di digiuno) sono considerati normali quando si collocano tra 70 e 100 mg/dL (3,9–5,6 mmol/L). Valori superiori a 126 mg/dL (7,0 mmol/L) in più occasioni possono indicare diabete mellito, mentre valori compresi tra 100 e 125 mg/dL (5,6–6,9 mmol/L) sono classificati come prediabete.
La misurazione della glicemia è fondamentale per la diagnosi, il monitoraggio e la gestione delle patologie metaboliche, in particolare il diabete. Viene eseguita tramite prelievi di sangue venoso o mediante dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM) che rilevano i livelli di glucosio interstiziale.
Fattori che influenzano la glicemia includono l’alimentazione, l’esercizio fisico, lo stress, i farmaci (ad esempio, insulina, sulfoniluree, metformina), e condizioni fisiologiche come la gravidanza. Le variazioni acute della glicemia possono provocare sintomi quali ipoglicemia (sintomi di debolezza, confusione, perdita di coscienza) o iperglicemia (sete eccessiva, minzione frequente, affaticamento).
Il mantenimento di una glicemia entro intervalli target è cruciale per prevenire le complicanze a lungo termine del diabete, tra cui retinopatia, nefropatia, neuropatia e malattie cardiovascolari.
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