Picco glicemico

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Picco glicemico
Il picco glicemico è l’aumento rapido e temporaneo della concentrazione di glucosio nel sangue che si verifica entro pochi minuti o ore dall’ingestione di un alimento contenente carboidrati, specialmente quelli ad alto indice glicemico. Questo fenomeno è dovuto all’assorbimento rapido dei glucidi semplici o dei carboidrati facilmente digeribili, che provocano una risposta insulinica da parte del pancreas per favorire il trasporto del glucosio nelle cellule. Il picco glicemico è valutato mediante la misurazione della glicemia a intervalli regolari dopo il pasto (ad esempio a 30, 60, 120 minuti) e viene espresso in milligrammi per decilitro (mg/dL) o millimoli per litro (mmol/L). La sua entità dipende da fattori quali la quantità e il tipo di carboidrato consumato, la presenza di fibre, grassi o proteine, lo stato metabolico dell’individuo (es. sensibilità insulinica, presenza di diabete) e la modalità di preparazione del cibo. Un picco glicemico elevato e prolungato è associato a un aumento del rischio di sviluppare resistenza insulinica, diabete mellito di tipo 2 e complicanze cardiovascol. Da conseguenza, le linee guida nutrizionali raccomandano di favorire alimenti a basso o medio indice glicemico e di combinare i carboidrati con fibre, proteine o grassi per attenuare l’andamento della glicemia postprandiale.

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